Art Rock e Concept Album

I concept album mi affascinano, mi piace l’idea che ogni canzoni sia legata alle altre da un filo conduttore che ne amplifica il significato creando una sinergia; pensare che ogni brano esiste di per sè e, soprattutto, in funzione degli altri, mi fa venire in mente alcune necessarie considerazioni sociologiche, ma preferisco non divagare.

Per chi non sapesse esattamente di cosa si tratta, vediamo cosa dice l’amica Wikipedia: “Un concept album è un album discografico in cui tutte le canzoni ruotano attorno a un unico tema o sviluppano complessivamente una storia. Questa formula è piuttosto diffusa soprattutto nell’art rock e in particolare è diventato uno dei tratti distintivi del rock progressivo, ma la si ritrova anche in numerosi altri generi, inclusi jazz, pop, e heavy metal.”

Si è vero, non ci siamo inventati il termine Art Rock, al contrario lo abbiamo adottato felicemente dopo la fatidica e ripetuta domanda: “Ma che genere fate?”. Ogni volta non sapevamo cosa dire e prendendo un bel respiro di solito rispondevamo frasi tipo: “Una sorta di rock italiano, con influenze metal, ma con rappresentazioni visive attraverso quadri e recitazione” oppure “Hai presente i vecchi Litfiba, no non Il Mio Corpo che Cambia, quelli degli anni 80, si ecco tipo loro ma più metal…”.
Poi un bellissimo giorno, leggendo la definizione qui sopra (ecco perchè l’ho chiamata “amica”), ci siamo illuminati e ora ce la teniamo stretta.

A parte le nostre vicende, quello che mi piacerebbe sapere sono i vostri concept album preferiti, se ne avete mai ascoltati o, come è capitato a me qualche volta, se non vi siete accorti che l’album che stavate ascoltando era concettuale.

Quelli che piacciono a noi in particolare sono:

  • Tommy (1969) degli Who
  • La buona novella (1970) di Fabrizio De André
  • Non al denaro, non all’amore né al cielo (1971) di Fabrizio De André
  • Storia di un impiegato (1973) di Fabrizio De André
  • Remedy Lane (2002) dei Pain of Salvation
  • Operation: Mindcrime (1988) dei Queensrÿche

Fateci sapere ;)

Davide

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4 risposte a Art Rock e Concept Album

  1. Iacopo Mezzano scrive:

    1 STREETS – SAVATAGE
    2 THE CRIMSON IDOL – WASP
    3 AQUALUNG – JETHRO TULL
    4 OPERATION MINDCRIME – QUEENSRYCHE
    5 PARADISE THEATER – STYX
    6 IN THE SPIRIT OF THINGS – KANSAS
    7 DEAD WINTER DEAD – SAVATAGE
    8 REMEDY LANE – PAIN OF SALVATION
    9 THE WALL – PINK FLOYD
    10 WELCOME TO MY NIGHTMARE – ALICE COOPER

  2. Olly scrive:

    wow sono la prima o sono così scema da non vedere gli altri commenti?
    Beh rispondendo alla tua domanda, il mio concept album preferito in assoluto è “Tutti morimmo a stento” senz’ombra di dubbio, segue poi “Thick as a brick” e poi ritornando all’italia “terra in bocca” dei Giganti e “Maudit” degli Area.
    In bocca al lupo per tutto ragazzi, ci vediamo presto.
    Marta

  3. Tenebrae scrive:

    Per quel che mi riguarda sono rimasto molto colpito dalla discografia dei Pain of Salvation fino a Remedy Lane, la dove il connubio storia / musica e’ un qualcosa di grandioso.
    il mio preferito rimane The Wall dei Pink Floyd e anche Tommy degli Who ha tutto il mio rispetto.

  4. Alessandro Barbero scrive:

    Savatage – Dead Winter Dead
    Savatage – The Wake Of Magellan
    Pink Floyd – The Wall
    Queesryche – Operation Mindcrime
    The Who – Tommy
    The Who – Quadrophenia
    David Bowie – The Rise And The Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars
    Marillion – Misplaced Childhood
    Timoria – Viaggio Senza Vento
    Blind Guardian – Nightfall In The Middle Earth
    Angra – Temple Of Shadows
    Fabrizio De Andrè – La Buona Novella