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Realizzato da Alessandro Fanelli

Il Fuoco Segreto

Registrato presso l’Hilary studio da Rossano Villa
Mastering: Sandro Ferrini
Storia e Testi: in collaborazione con Antonella Bruzzone
Grafica: Sara Aneto
Tutte le musiche e testi sono opera e proprieta’ dei Tenebrae nella loro interezza.

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Di seguito i negozi a Genova presso cui potrete trovare Il Fuoco Segreto

Taxi Driver – Via Macelli di soziglia 44r
Goth‘n’ Roll – Corso Martinetti 21R
International Comics – Via Molteni 54R
Punto e Virgola – Via Cornigliano 180R
Saràrte Atelier – Via Sant’Ambrogio 6R


IL FUOCO SEGRETO…La Storia.

(liberamente tratto dl “Faust” di Goethe e altre versioni a cura di Antonella Bruzzone)

Johann Georg è un giovane studioso molto noto che si è addentrato in varie discipline ma è insoddisfatto perché si accorge che nessuna scienza terrena lo porta a conoscere se stesso e il significato dell’esistenza.

INTRO: LA SCOMMESSA TRA DIO E SATANA
Satana è certo che, data la sete di conoscenza di Johann, riuscirà a vincere la sua anima. Dio,certo della purezza di pensiero dello studioso, gli permette di tentarlo.
Satana manderà a Johann un suo rappresentante, Mephisto.

LA VICENDA
Il protagonista ha un irrefrenabile desiderio di sapere,pur non riuscendo a delineare l’oggetto della sua ricerca.
Non riesce a vivere pienamente le sue sensazioni, vive come un’ombra e sarebbe disposto a qualsiasi cosa per ritrovarsi.
In sogno gli appare una figura minacciosa, che gli fa una proposta: gli permetterà di raggiungere la massima sapienza e il massimo appagamento a patto che, nel momento più sublime, gli sia concesso di prendersi la sua anima.
Johann accetta, dubitando che quel momento possa mai arrivare e comunque certo di non perdere nulla poiché la sua vita è vuota e forse l’anima non esiste.
Mephisto vuole dargli una prova della sua potenza: gli assicura che potrà sedurre qualsiasi donna incontrerà sul suo percorso.
Johann, camminando verso il suo studio, vede una bellissima giovane dall’aspetto dimesso; i loro sguardi si incrociano ma lei abbassa gli occhi e prosegue.
Turbato dall’incontro, Johann chiede notizie di lei a un passante, che gli rivela il suo nome: Margarete. Passano i giorni, lo studioso indaga sulla ragazza e cerca continue occasioni di incontro, finché si innamora follemente di lei.
Un giorno, rientrando a casa, Margarete trova sul suo letto un cofanetto d’argento contenente un ciondolo d’oro rosso su cui è incastonata una splendida pietra. Accanto c’è un biglietto firmato “Johann Georg”.
La ragazza capisce subito la provenienza del regalo e decide di recarsi presso lo studio del suo benefattore per ringraziarlo.
I due si ritrovano soli e grazie all’intervento magico di Mephisto, la ragazza si concede a Johann.
Quando il protagonista viene a sapere che Margarete aspetta un figlio, sotto l’influsso di Mephisto, le intima di allontanarsi da lui: nel suo delirio di onnipotenza, vede questa situazione come un ostacolo.
Johann non è consapevole delle sue azioni e si abbandona ad ogni sorta di piacere carnale, incurante delle conseguenze per sé e per gli altri e rafforzato da facoltà intellettive che paiono amplificate.
Margarete, resa pazza dall’incantesimo, annega il figlio in un lago.
Dopo qualche istante, in un momento di lucidità, distrutta dal rimorso e ormai abbandonata da Johann al quale si sente irrimediabilmente legata, si getta da una rupe.
Mephisto ha ottenuto ciò che voleva: ha portato Johann alla perdizione attraverso il sacrificio della sua amata, decide quindi di permettergli per un attimo di avere la massima conoscenza, prima di prendersi la sua anima.
Lo porta in un bosco e gli suggerisce una formula da pronunciare: subito innanzi a sé si manifesta una luce talmente accecante che, nel tentativo di guardarci attraverso, Johann resta momentaneamente cieco.
Ma in quest’attimo di buio totale sente la voce di Margarete e improvvisamente ha una rivelazione.
Comprende che la massima aspirazione dell’uomo non è il superamento dei limiti terreni ma la loro accettazione e la continua tensione al miglioramento interiore con le proprie forze.
Quella stessa voce respinge Mephisto, che di fronte alla nuova consapevolezza di Johann, ha perso la sua scommessa.
All’alba del giorno seguente, Johann si sveglia in quel bosco, in riva ad un lago.
Confuso, apre lentamente gli occhi e si sporge sull’acqua.
Ciò che appare è la sua immagine riflessa, un volto sereno alle cui spalle, rarefatta, distingue l’immagine di una donna.

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