- Recensione Artist and Bands

Anno: 2010
Label: Autoprodotto
Genere: Gothic Rock

Tracklist:
01. Crepuscolo
02. Maschera
03. Visione
04. Il Pittore
05. Anima
06. Ritratto
07. Coprimi Di Nero
08. Reminiscenza
09. Tracce Di Te
10. Riflesso Oscuro
11. Lontano Dalla Luce
12. Prigioniero Del Rimorso
13. Eclissi
14. Un Nuovo Inizio
15. Memorie Nascoste


A dispetto di quanto loro stessi affermano, allorquando si identificano quali esponenti di un certo art-rock, l’unica dose presente in Memorie nascoste di questo genere musicale, è rinvenibile nelle limitate parti recitate (“Crepuscolo” e “Ritratto“), che tradiscono una certa affinità teatrale. Quest’ultima è anche efficacemente (e coraggiosamente) materializzata a livello grafico, talché l’opera è accompagnata da un booklet di 8 pagine riproducente immagini artistiche della pittrice Désirée Nembri nonché da un albo a fumetti di formato Marvel, contenente una graphic novel dai toni prevalente crepuscolari. Si apprende, infine, che dal vivo il gruppo non è da meno, giacché ama esibirsi corredando le esecuzioni con sprazzi recitativi, su uno sfondo coreografico ricco dei dipinti di cui sopra.

Per quanto concerne l’aspetto più propriamente sonoro, non solo sono completamente assenti tracce di art-rock ma, a modesto avviso di chi scrive, appaiono contestabili i richiami, effettuati dagli stessi Tenebrae nel loro sito, a gruppi italiani come i Timoria o i primi Litfiba o, addirittura, agli inglesi Black Sabbath (!) il cui hard rock fosco e minaccioso, infatti, tutto può essere interpretato, fuorché art-rock.
Fatta questa doverosa premessa, oltremodo necessaria al fine di contestualizzare le musiche di questo quintetto genovese, va detto che la loro opera discografica si concretizza in termini di chiara validità artistica. Il gruppo naviga con ostentata sicurezza tra gothic (“Maschera”, “Visione”, “Riflesso oscuro”) e epic (“Anima”, “Reminiscenza”, “Tracce di te”), manifestando, peraltro, influenze progressive prevalentemente attinte tanto dal new prog più grintoso, quanto dal prog metal meno macchinoso. In tale range musicale si colloca certamente il trittico costituito da “Lontano dalla luce”, “Prigioniero del rimorso”, “Eclissi”, ma anche e soprattutto il brano “Coprimi di nero”, strategicamente collocato a metà dell’opera.

Vanno infine rimarcati due elementi oltremodo pregiativi: il primo è certamente costituito dalla voce di Davide Faudella, talmente adeguata e convincente da non far rimpiangere il cantato in lingua inglese; il secondo è rappresentato dai singolari testi che, andando a comporre un concept, narrano la storia di un uomo scontento e amareggiato dalle troppe delusioni personali ed amorose. Chiuso in se stesso e nei propri sentimenti, egli vede materializzarsi un pittore virtuale che lo conduce attraverso una galleria d’arte i cui quadri rappresentano alcuni momenti salienti e tragici della sua vita passata, presente e futura.

Tematiche affascinanti ed insolite che, unitamente alle altre attitudini artistiche sopra descritte (il teatro, la pittura, il fumetto), palesate direttamente o per interposta persona, tratteggiano i Tenebrae quale realtà inusuale ma oltremodo interessante della nostrana compagine metal indipendente.

Gianluca Livi

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