Recensione su Italia di Metallo

Si la parola che più si adatta a “Memorie Nascoste” è capolavoro, non fosse altro per riuscire a trovare originalità in un sound che ai più potrebbe apparire obsoleto

Una delle recensioni più difficili che mi siano capitate è questo album d’esordio dei genovesi Tenebrae, 15 brani definiti da loro stessi di Art Rock, dove tra intro recitate e brani al confine tra heavy, rock italiano e progressive si estende un concept la cui storia è tutta da seguire. Il cd edito in versione digipack (non in mio possesso) è completato dalla presenza di un fumetto (dal titolo Crepuscolo) che descrive la storia stessa recitata in musica, come una vera opera teatrale, che la stessa band riesce a ripresentare in sede live. Come da loro descritto nel sito ufficiale le influenze svariano dai primi Litfiba ai Timoria più progressive ai Black Sabbath, ed in effetti tutto questo si sente, ma lasciatemi dire che i Tenebrae danno un’impronta propria ad ogni brano, e lo fanno con una qualità tecnica superiore alla media, e con un cantante con la C maiuscola, Davide Faudella! Non starò come al solito a farvi la recensione track by track ma vorrei segnalarvi i momenti migliori di questa autentica opera rock! “Visione” è una meravigliosa song in cui il progressive più metallico si alterna ad una parte cantata da brividi, è affascinante tutta la storia narrata in cui un pittore ci introdurrà nella sua galleria d’arte, e qui si scatena la strepitosa “Anima”, riff graffianti dalla chitarra di Marco Arizzi a sostenere trame quasi stoner e melodie di tastiere di Flavio Bignone a dare un’anima al tutto, in un saliscendi musicale in cui al solito la potente voce di Davide sovrasta il tutto in un incedere maestoso! “Coprimi di Nero” è un’autentico hit, introdotto da una chitarra arrembante si lascia andare sulle note del piano fino a che nuovamente Davide ci guida con un testo da brivido (si può fare eccome grande rock in italiano!!), buono anche il duo ritmico di Fabrizio Garofalo al basso e Emanuele Benenti alla batteria. Spero che chi leggerà questa mia recensione faccia un giro sul sito della band, su facebook o my space e perda un pò di tempo ad ascoltare questi piccoli gioiellini in musica dato che sono disponibili all’ascolto in streaming così che potrete capire meglio quello che non riesco a descrivere al meglio. Bellissima “Riflesso Oscuro” mentre “Prigioniero del Rimorso” è incalzante e prepotente, con una ritmica possente e una melodia quasi mediorientale. Si va verso la fine con la tellurica “Eclissi” brano più lungo dell’album in cui un durissimo tappeto di tastiere accompagna la trama sonora con un incedere adrenalinico che sfocia poi in una variegata sonorità classicheggiante alternata a una rabbia sonora e vocale sopra la media, assoluto capolavoro. Si la parola che più si adatta a “Memorie Nascoste” è capolavoro, non fosse altro per riuscire a trovare originalità in un sound che ai più potrebbe apparire obsoleto. La chiusurà è affidata alla title track “Memorie Nascoste”, inizio lento, voce narrante, testo come gli altri profondo e incisivo, e poi si espolde in una sonorità da opera rock come solo le grandi band possono fare. Se penso che questo cd è in giro da quasi 2 anni mi chiedo come sia possibile che io prima non ne abbia sentito parlare, ma mi sto rifacendo consumando il mio lettore! Acquisto obbligato se non siete chiusi nel vostro guscio musicale, con i Tenebrae vi si possono aprire nuovi orizzonti, parola di Klaus! Dimenticavo, un grazie a Melissa per avermeli fatti conoscere.

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