Recensione su Metal Empire

I Tenebrae hanno sicuramente un roseo futuro nella scena italiana, in quanto credo siano la prima band (odierna) in cui mi imbatto a proporre un così ampio concetto di arte.

L’intento dei Tenebrae è sicuramente nobile ed ammirevole: creare un connubio, una sorta di “ponte” fra svariate realtà artistiche – musica, pittura, recitazione, fumetto: tutto questo allo scopo di creare un fronte Art Rock in uno scenario che forse di questi tempi non vede molte band cimentarsi in tale velleità. Parto subito col dire che Memorie Nascoste ha degli innegabili pregi e qualche piccola pecca: infatti, personalmente trovo che non sempre le parti recitate ed i testi in sè siano ispiratissimi, seppur ben lungi dall’essere definiti inconsistenti o mal scritti.
I nostri vogliono dare vita ad un concept e ci riescono… ma così, in sè, risulta a tratti difficile da analizzare su più piani; suppongo però che per essere compreso a fondo andrebbe supportato dalla lettura di Crepuscolo, abbinato lavoro fumettistico opera di Gabriele Ghio (che prometto, mi impegnerò a procurarmi!). Passando al punto di vista musicale, i nostri somigliano ad un curioso ibrido fra una band pop-rock “all’italiana” e un combo dedito al rock/metal sinfonico, con leggeri e gradevoli sprazzi progressive. Molte sono le track degne di nota(Visione, Tracce di Te oppure la System of a Downiana Anima), ma i nostri segnano il colpo maggiore con la stupenda Coprimi di Nero, pezzo dal potenziale di lancio altissimo, con un feeling “gotico” ma assolutamente NON scontato.
I Tenebrae hanno sicuramente un roseo futuro nella scena italiana, in quanto credo siano la prima band (odierna)i n cui mi imbatto a proporre un così ampio concetto di arte.

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