- Recensione su Mondo Metal


Ho avuto il piacere di conoscere, solo recentemente purtroppo, questo gruppo genovese, i Tenebrae. Nel 2005 i Tenebrae prendono vita da un’idea del chitarrista Marco Arizzi, e nel 2010 danno alla luce il debut-concept-album “Memorie Nascoste”, di cui tra breve parlerò. Il progetto Tenebrae verrà definito come “Art Rock” per via del particolare modo di rappresentare le storie, non solo in musica, ma affiancando a essa anche i restanti “sensi” con cui un’opera d’arte può essere recepita. Assistere a un loro spettacolo live, ad esempio, significa assistere a una mostra di quadri (collaborano con la pittrice Desirée Nembri), a una recita teatrale (collaborano con l’attore di teatro Alessandro Barbero) e a un concerto musicale contemporaneamente! Ma per chi non potesse andare a vederli? Per chi, come me ad esempio, si trovasse a un mare di distanza da loro? Risolto anche questo punto. Ad accompagnare il CD è stato creato (da Gabriele Ghio e Marta Olezza) un fumetto, che porta il nome della prima traccia, “Crepuscolo”, e che funge da prequel alla storia narrata nel concept dell’album. Inoltre, all’interno del cofanetto cartonato, è presente un libretto con i testi, e delle belle foto del gruppo e dei dipinti che associano ai vari momenti della storia un’immagine! Una volta letto il fumetto, e compreso il personaggio che viene presentato, mi accingo ad “ascoltare” la sua storia…

Si comincia subito con un piccolo intro recitato, “Crepuscolo”, su una base iniziale di basso e tastiera a cui si uniscono chitarra e piatti, che si collega direttamente alla prima vera traccia…

“Maschera” ha un inizio molto cupo e inquieto, ma sono numerosi i cambi di sonorità, di tempo e di umore all’interno della traccia.

I testi, per tutte le canzoni, sono curatissimi e riescono a esprimere in ogni istante l’umore e il lato oscuro del personaggio, grazie anche all’interpretazione magistrale del cantante Davide Faudella, che si destreggia tra le parti recitate e quelle cantate. Tutti gli strumenti hanno il loro ruolo assolutamente di primo piano: il basso di Fabrizio Garofalo, sempre in evidenza, crea quelle sonorità cupe che rispecchiano l’animo fosco del protagonista; i riff corposi e graffianti di Marco Arizzi rappresentano ed esaltano i momenti di rabbia e maggiore crudezza della storia; la tastiera e il synth di Fabio Bignone creano delle melodie capaci di trasportare l’ascoltatore all’interno della storia, trasmettendo perfettamente in musica gli umori e le atmosfere immaginate dai Tenebrae; Emanuele Benenti, alla batteria, imprime con efficacia il ritmo alla storia, rendendola mai banale e tenendo sempre alta la tensione.

“Visione” è un’autentica poesia, tra canto e recita, in un crescendo in cui le delicate e malinconiche sonorità iniziali di tastiera si fondono con i grintosi riff di chitarra e la corposità del basso.

“Il Pittore” è un altro inquietante e arrabbiato intermezzo recitato che si collega direttamente a…

“Anima”, traccia frenetica che si apre con un poderoso giro di basso e che espande la “rabbia” annunciata nel precedente monologo. Anche qui non manca il break in cui i Tenebrae rallentano, dando enfasi al lato oscuro del brano, in un bellissimo giro di pianoforte, per poi riscatenarsi e far sputare veleno all’alter ego oscuro.

I 30 secondi recitati di “Ritratto” ci portano alla bellissima…

“Coprimi di Nero”, con il suo intro galoppante di chitarre acustiche che sfociano in una dolcissima base di pianoforte. Molto evocativo il refrain dalle sonorità robuste e dark. Sicuramente uno dei pezzi più entusiasmanti ed emozionanti presenti nell’album.

“Reminescenza” ci cala in un’atmosfera cupa e pesante, le campane a morto e la pioggia scandiscono la parte iniziale, poi sonorità elettroniche si affacciano lungo tutta la traccia che, a parte un brevissimo intro recitato, risulta essere strumentale. Pian piano l’intensità e la velocità vanno ad aumentare, fino ad arrivare a cavalcate inquiete e febbrili.

“Tracce di Te” è una semi-ballad, ricca di malinconia, davvero emozionante e ben strutturata, come tutte le altre tracce del resto.

In “Riflesso Oscuro” ri-scatta la rabbia, l’onnipotenza e il delirio del personaggio, in riff e sonorità trascinanti, coinvolgenti e avvolgenti. Bellissima.

“Lontano dalla Luce” è un intermezzo recitato di poco più di un minuto, su una base sonora trascinata e delirante, che si collega direttamente a…

“Prigioniero del Rimorso”, traccia con fortissime sonorità mediorientali, evocativa e affascinante, potente e ammaliante.

“Eclissi” è il brano più lungo dell’album, con i suoi quasi 8 minuti, ma che presenta un’ottima struttura e varietà che la rende assolutamente godibile fino in fondo. A questo punto il protagonista si trova faccia a faccia con il suo oscuro alter ego, prendendo coscienza del delirio in cui si trova a vivere!

L’ultimo breve intramezzo di pianoforte, “Un Nuovo Inizio”, ci porta alla conclusiva titletrack…

“Memorie Nascoste”, con il suo inizio lento e malinconico, va infine a sfociare in sonorità liberatorie, dolci ed energiche.

“Memorie Nascoste” è un album davvero molto bello, un’opera d’Arte in ogni sua forma, e un progetto assolutamente originale e meritevole.

Bisogna dire che oggi resta solo Marco Arizzi della formazione originale, e dei musicisti che hanno dato vita a questo album. I nuovi Tenebrae oggi sono, oltre, appunto, a Marco Arizzi alla chitarra: Francesco Mancuso alle tastiere, Alessandro Fanelli alla batteria, Fabrizio Bisignano al basso e il cantante Paolo Ferrarese. È da questa formazione che i Tenebrae riprendono i lavori, facendo tesoro di ciò che sono stati e di ciò che hanno fatto, e noi continueremo a seguirli e a supportarli come meritano.

In bocca al lupo ragazzi, attendiamo nuove Opere d’Arte!

Tracklist

1 – Crepuscolo
2 – Maschera
3 – Visione
4 – Il Pittore
5 – Anima
6 – Ritratto
7 – Coprimi di Nero
8 – Reminiscenza
9 – Tracce di Te
10 – Riflesso Oscuro
11 – Lontano dalla Luce
12 – Prigioniero del Rimorso
13 – Eclissi
14 – Un Nuovo Inizio
15 – Memorie Nascoste

Line-Up:

Marco Arizzi – Chitarra
Fabrizio Garofalo – Basso
Fabio Bignone – Tastiera e Synth
Emanuele Benenti – Batteria
Davide Faudella – Voce e Cori

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