Recensione su Tempi Duri

…questa è musica italiana da top ten, i Tenebrae ne avrebbero da insegnare a chi spesso è in vetta alle classifiche in Italia…

Ecco ancora una valida prova che in Italia esistono veramente dei gruppi
che sanno fare dell’ottima musica.
Eccovi infatti “Memorie nascoste” il primo attesisssimo album dei genovesi: Tenebrae!
Loro amano definire il proprio genere col nome di ART ROCK, ma vi devo dire che qui vedo che hanno creato un nuovo stile che definirei: “Theatrical Gothic Metal”Infatti Davide Faudella oltre ad essere un validissimo singer è anche un grande narratore,ed è incredibile come oltre a cantare benissimo passando da una voce clean ad una voce graffiante e sporca
riesca a recitare e narrare meravigliosamente addirittura anche alcune parti di questo splendido album.
Le capacità di cui sto parlando sono subito pronte ad essere sfoggiate con la prima traccia che è una breve introduzione: il “Crepuscolo” che da vita all’album e alla seconda traccia: “Maschera”grandissimo brano, aperto da una sinfonia di tastiere coinvolgente che da spazio ad un riff di chitarra che ricorda i grandissimi Nightwish, le atmosfere sono cupe e molto intriganti.
Il cantato è molto variopinto, dolce, grintoso, rabbioso, fantastico!
“Visione” ha un anima prog e un tema che ricorda il film: “The phantom of the opera”; ottimo ancora una volta il lavoro di Flavio Bignone alle tastiere!
Ed ecco il “Pittore”; altra breve parte recitata grandiosamente accompagnata da un’atmosfera che ricorda i grandissimi: “Moonspell” di “Wolfheart”.
“Anima” rappresenta veramente l’anima di questo album, carica di oscurità, teatralità e commozione:
sono tantissimi gli stati d’animo che deve interpretare la band, e ci riesce in una maniera inverosimile: grandi!
Le capacità tecniche sono molto tangibili in questo brano a partire dalla fine del terzo minuto, il chitarrista si lancia in sweep brevi e concisi, la band lavora bene in velocità, è precisa e ben calibrata.
“Ritratto” è ancora una breve traccia narrata accompagnata da un arpeggio di basso in stile:
“The rime of the ancient mariner”.
Ed eccoci giunti alla settima traccia, siamo quasi a metà dell’album visto che contiene 15 tracce, ma ancora questi grandi musicisti sanno stupirci.
“Coprimi di nero” fa perdere i sensi e trasporta l’ascoltatore in un viaggio di suoni molto armoniosi,sono tante le sonorità che vengono legate per combinare una miscela davvero esplosiva!!!
Le campane rintoccano ora l’ora di “Reminiscenza”, suoni psichedelici avvolgono in un vortice che si fa sempre più furioso per galvanizzarsi in un battito cardiaco calmo che introduce: “Tracce di te”; brano lento,
dolce, qui Fabrizio Garofalo fa cantare il basso nel più bello dei modi che un bassista può adottare; ovvero suonando bellissimi arpeggi e combinando brevi slides. E’ fantastico il coro in sottofondo!!!
Ma Fabrizio ha moltissime idee e sa esprimerle bene, introdurrà infatti: “Riflesso oscuro”; l’atmosfera è da film,incredibile com’è tutto così emozionante da risultare immaginabile. Questo brano contiene anche degli scream che ricordano verosimilmente i “Cradle of filth”.
“Lontano dalla luce” è anche questo un brano narrato che fa da ponte a “Prigioniero del rimorso”,Fantastica la melodia, molto arabeggiante. Il chorus è fra i più cantabili del disco, difficilmente l’ascoltatore lo dimenticherà! Ancora un’intro di basso da vita stavolta a “Eclissi”, la chitarra entra e infilza l’anima dell’ascoltatore come con una lama finemente affilata, Marco Arizzi è di certo un grandissimo chitarrista!
“Un nuovo inizio” oltre ad essere il nome del penultimo brano è anche un bel modo di introdurre un pezzo,infatti una stupenda parte in pianoforte ci allieterà per un minuto per condurci a all’arpeggio della title track:
“Memorie nascoste” contiene il più bel chorus dell’album in assoluto, e se si parla di strizzatine al Metal qui non ve ne sono poche, basti pensare al ritmo martellante della doppia cassa, la chitarra, acida riporta ancora alle sonorità dei Moonspell, singolare l’intermezzo dove il pianoforte ne fa da padrona, questo brano credo esprima molto bene lo stile unico di questa band.
Oltre al Digipack i Tenebrae hanno fatto realizzare dal disegnatore Shinnok il fumetto “Crepuscolo”che fa da prequel a quella che è la storia raccontata nel disco.
Ma secondo me non basta, questo album è degno di un film!!!
Davvero le mie congratulazioni per questo album che lascia veramente meravigliati, questa è musica italiana da top ten, i Tenebrea ne avrebbero da insegnare a chi spesso è in vetta alle classifiche in Italia, soprattutto nel comporre i testi che ultimamente lasciano molto a desiderare.
L’unica pecca purtroppo rimane il problema di molte bands, la produzione non valorizza al massimo il grande lavoro del gruppo.
Infine,come genere nel nostro paese credo farà molta fatica ad emergere in modo evidente però se questa è la sfida, non posso che augurare di riuscire a portarla a compimento, i Tenebrea diverrebbero i miei idoli!!!
Già, ma supponendo che riuscissero a conquistare l’Italia, e dopo?
Aspetterò, curioso di sapere!!!

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